Lo stile Salvatore Imparato – Perché un abito su misura?

Parlare oggi di abbigliamento (sia di abito su misura che non), significa necessariamente trovarsi di fronte ad un mondo vero e proprio. Un’ecosistema si potrebbe quasi definire. Nell’epoca in cui sulle etichette possiamo imabatterci anche  in indumenti  “misto cotone” (una volta si miscelavano solo tessuti a partire dal cashemere) dalle vestibilità poco europee. Camuffate con improbabili extra-super-ultra SLIM fit.

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Senza soffermarci per il momento sul macro discorso inerente al luogo di produzione e al connesso problema del reale o fittizio  Made in, se analizziamo il segmento inerente all’abbigliamento formale, elegante possiamo ritrovare quelli che sono problemi comuni anche ad altri tipi di abbigliamenti e stili. Nel periodo in cui tutto è standardizzato, lo stile, le taglie, le mode e persino i colori, scegliere un prodotto unico per se stessi è una grossa scommessa, sia per chi produce e fa di questo il proprio core business, sia per chi acquista. Scegliere un abito su misura con tessuti di alta sartoria, significa oggi distinguersi. Distinguersi in primis per la possibilità di dare realtà e materialità ad un prodotto presente per il momento solo nella nostra mente. Che sia quell’abito di quell’attore o personaggio nel quale ci riconosciamo. Che sia l’abito che ancora manca nel nostro armadio. Che sia quell’abito dipinto su di noi che esalta tutti i nostri punti di forza e nasconde quelli che ci rendono meno fieri. Poter rendere queste frasi possibili, significa creare un rapporto indissolubile, una catena fra chi produce il tessuto, chi lo sceglie, chi lo lavora ed infine chi lo indossa. Con quel pizzico di orgoglio di avere un abito su misura creato unicamente per te.

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In secundis, altro elemento di differenza è sicuramente la scelta di attendere. Nel mercato in cui le battaglie si svolgono su leve, quali prezzi e consegne che a volte rasentano le 12 ore, scegliere un abito su misura significa ancora desiderare un oggetto. Aspettare, contare i giorni prima di poter avere indosso quel prodotto che tanto volevi. Nell’industry di nicchia che realizza abiti su misura, bisogna abbandonare tutto ciò che fa parte del Fast a vantaggio di una filosofia Slow (ma non troppo, visto che bastano solo 25 giorni lavorativi). Prendere le misure, da soli o con il sarto, scegliere il tessuto. Attendere che il sarto giorno dopo giorno trasformi quell’argilla di stoffa nel tuo abito. Significa aspettare che il sarto tra un’occhiata alla Gazzetta dello Sport e una passeggiata su Via Caracciolo, seguita da un piatto di pasta, faccia tutto ciò. Si perché i nostri sarti sono italiani e lavorano solo ed esclusivamente con tessuti italiani. Perché il Made in Italy significa anche questo se si sceglie Salvatore Imparato.