Ars Nodandi – L’arte del nodo della cravatta

“Con un abito da sera e una cravatta bianca, chiunque, anche un agente di cambio, può far credere di essere una persona civile.”

 

Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

 

 

La cravatta da sempre, nell’immaginario collettivo ha sempre rappresentato quel momento formale e quasi obbligato in talune situazioni. Dalla prima cravatta per i 18 anni, al colloquio di lavoro, al matrimonio, al semplice gusto di esser eleganti. La cravatta come “livella” formale che troppo spesso che equipara più stili insieme. Non ditelo a noi di S.Imparato che da più di 80 anni crediamo che non tutte le cravatte siano “uguali”. Ma spesso il fattore che ancor di più differenzia la stessa la cravatta, e chi la porta,  è proprio il “nodo”.

Dimmi che nodo della cravatta fai e ti dirò chi sei, potremmo sintetizzare elencandoli di seguito :

 

  • Nodo Semplice: E’ il più classico dei classici. Il più comune ed Si adatta perfettamente a tutti i colli di camicia. Generalmente stretto con le cravatte fini e più largo con quelle spesse, si distingue per simmetria ed aspetto conico. Per i più vanitosi diventa impossibile resistere alla tentazione di fare una fossetta a questo nodo (piegando la cravatta prima di stringerla)
  • Nodo Orientale: Si caratterizza per essere semplice ed adatto alla quotidianità. Perfetto per colli stretti ed abbottonati, esalta il fisico di chi è molto alto. È piuttosto facile da realizzare anche se per la serie di avvitamenti che richiede, tende a sciupare molto in fretta la cravatta.
  • Nodo Doppio Semplice: Semplice ed elegante prende la stessa tipologia realizzativa del Semplice al quale aggiunge un giro in più. La cravatta passa per due intorno alla gambetta. Adatta ad ogni tipo di fisico grazie alla sua asimmetricità, ben si adatta a tutti i colli di camicia. Non indicato per le cravatte dalla composizione troppo spessa.
  • Nodo Windsor: Il must have per ogni dandy che si rispetti. Ideale per le grandi occasioni, si distingue per il collo triangolare ed ampio.come-fare-il-nodo-alla-cravatta-nodo-windsor_NG4 L’ideale per la realizzazione è rappresentato da una cravatta lunga e poco spessa ed il classico collo di camicia italiano. Va bene per uomini di media statura e generalmente si adatta bene anche ad altre altezze.
  • Nodo mezzo Windsor: La sua dimensione si posiziona a metà tra il nodo Semplice e il nodo Windsor. E’ meno spesso ed articolato da realizzare rispetto al nodo Windsor, si sposa perfettamente con camice a collo classico o aperte. Occorre una cravatta fine e stretta. Si adatta ad ogni tipo di altezza.
  • Nodo Onassis: E’ il nodo per eccellenza informale e chic. Deve il suo nome all’armatore greco Aristotele Onassis. onassis-still2Lo schema riprende quello del Semplice con la differenza che la parte larga della cravatta non viene fatta passare nel nodo, ma lasciata libera come una sciarpa. Diventa importante dotare la parte superiore della cravatta di una pinzetta, se lo si vuole stringere. Ideale con cravatte larghe.

Terminato questo breve excursus tra le tipologie dei nodi, a nostro avviso la cosa più importante rimane sempre la qualità e lo stile della cravatta. Scegliete, come noi, cravatte dalle trame ricercate e interamente di seta. Prodotte in Italia, paese per eccellenza di questo importante articolo.